ANALISI DELLE ACQUELe analisi più richieste

Il D. Lgs. 152/06 classifica le acque in corpi idrici superficiali (corsi d’acqua superficiali, laghi, acque marine costiere, acque di transizione, corpi idrici artificiali, corpi idrici fortemente modificati) e corpi idrici sotterranei (acque sotterranee). Negli allegati alla parte Terza, il decreto legislativo norma nel dettaglio la qualità di ciascuna tipologia di acqua indicando parametri di controllo, limiti massimi di accettabilità e metodiche di riferimento per l’analisi e il campionamento.

Il D. Lgs. 31/01 norma le acque destinate al consumo umano definendo i parametri, i limiti, le performance dei metodi per le acque in bottiglia e le acque di rete a seguito di depurazione e idonei processi di potabilità.
A livello industriale, le aziende possono essere soggette ad Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) che pongono limiti più restrittivi o impongono l’analisi di ulteriori parametri quali indici di inquinamento sito-specifico.
Negli ultimi anni, la ricerca nel campo ambientale e gli studi condotti dalle agenzie ambientali, sia italiane che internazionali, ha posto maggiore attenzione sull’inquinamento delle acque da parte degli inquinanti emergenti, come PFAS e fitofarmaci.
Dal punto di vista microbiologico, è posta particolare attenzione sul rischio legionellosi negli accumuli di acqua calda sanitaria.

I Laboratori Chimici Stante offrono i propri servizi di campionamento e laboratorio in regime di accreditamento con numero LAB N° 1051 L in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 come è possibile riscontrare consultando il nostro Elenco prove accreditate.

Grazie alla propria organizzazione orientata alla soddisfazione del Cliente, alla competenza del proprio personale e all’elevato livello di tecnologia e automazione di laboratorio, i Laboratori Chimici Stante sono in grado di intervenire in tempi rapidi e fornire al Cliente risultati accurati e affidabili.

ANALISI DELLE ACQUERiferimenti normativi

  • D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”;
  • D. Lgs. 2 febbraio 2001, n. 31 “Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano”;
  • DM 14/06/2017, Recepimento della direttiva (UE) 2015/1787 che modifica gli allegati II e III della direttiva 98/83/CE sulla qualita’ delle acque destinate al consumo umano. Modifica degli allegati II e III del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31
  • DIR (UE) 2020/2184 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano

ANALISI DELLE ACQUECome presentare il campione in Laboratorio

Qualora il campionamento sia effettuato dal cliente, la corretta procedura di campionamento di acque destinate all’analisi di potabilità prevede la flambatura dell’estremità del condotto (es. rubinetto) dal quale esce l’acqua da campionare. Il campione deve essere raccolto in tre contenitori: una bottiglia pulita di plastica o di vetro (almeno 1 litro d’acqua) destinata all’analisi chimica e due contenitori sterili (preferibilmente un contenitore sterile da urina, capacità di 200 mL o due contenitori da 100 mL) destinato all’analisi microbiologica. Per il campionamento di acque reflue è raccomandabile l’utilizzo di contenitori di plastica o vetro puliti.

Ogni campione consegnato in laboratorio deve essere accompagnato dal documento di accompagnamento, senza il quale il Laboratorio non procederà all’accettazione del campione.

Lo stesso documento è possibile compilarlo al momento della consegna del campione in Laboratorio.
Tuttavia per velocizzare la procedura di accettazione del campione vi invitiamo a scaricare il modulo cliccando sul pulsante qui sotto

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